Putin e Obama si parlano: prove di disgelo contro la nuova guerra fredda. Ma sulla Siria è 'tutti contro tutti'

. Esteri

Putin e Obama hanno deciso di parlarsi, direttamente, per scongelare quel clima che sembra riproporre i caratteri di una nuova 'guerra fredda' (da cui l'unico a guadagnarne sarebbe il Califfo). Ma sulla guerra in Siria, dopo l'effimero accordo i Vienna per un cessate il fuoco e per l'invio di aiuti ad una popolazione stremata, lo scenario continua ad essere di un 'tutti conto tutti': con Mosca che appoggia Assad a suon di bombe contro i ribelli, la Turchia e l'Arabia Saudita pronte ad intervenire anche con truppe di terra contro Damasco e l'Iran che minaccia Ankara e Riad - "ma il loro è un bluff" - a non muovere un passo in quella direzione pena gravissime conseguenze. "Non staremo a guardare" ammonisce Teheran che è già accorsa in difesa di Assad. In questo quadro il presidente americano e quello russo hanno alzato il telefono e tentato di gettare un pò d'acqua sul fuoco per far sapere al mondo - anche al rissoso mondo arabo-islamico - che le due superpotenze marciano con unità d'intenti almeno sull'obiettivo di sconfiggere il terrorismo dello stato islamico. Ne ha dato notizia Mosca: nella telefonata Vladimir Putin e Barack Obama hanno sottolineato "la necessità di stabilire stretti contatti di lavoro tra il ministero della Difesa russo e il dipartimento della Difesa statunitense per combattere l'Isis". "Hanno inoltre concordato di intensificare la cooperazione tra le rispettive agenzie ed altre strutture per implementare la dichiarazione di cessate il fuoco del Gruppo Internazionale di Supporto sulla Siria" ha spiegato l'agenzia russa Iterfax.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi