Libia: Italia si muove, corpi speciali con garanzie da 007 "licenza di uccidere e impunita' per eventuali reati"

. Esteri

Mentre sale l'allarme attentati e due tecnici italiani, Salvatore Failla e Fausto Piano, sono stati usati come scudi umani e uccisi in Libia, l'Italia e' pronta a muoversi. Tanto che gli 007 sono già sul posto aprire la strada ad piccolo contingente, un centinaio di uomini di unita' speciali, paracaduti ed incursori, che prepareranno il terreno ad per per un'operazione su più vasta scala. Le operazioni saranno decise dall'Aise, il nostro servizio segreto per la sicurezza esterna, direttamente da palazzo Chigi. La nuova leva di comando e' stata stabilita con un decreto del presidente del Consiglio del 10 febbraio. Il decreto stabilisce le modalità operative e la linea di comando: i militari delle unita' speciali avranno le garanzie funzionali degli 007, licenza di uccidere e impunita' per eventuali reati commessi. Il ministro libico di Tripoli, Ali Ramadam dice si' alla guida italiana, ma ogni azione dovra' essere concordata. "Se così' non fosse - spiega in un'intervista al Corriere - da legittima battaglia contro il terrorismo diventerebbe palese violazione della nostra sovranità nazionale". Per il via libera a questa prima fase non occorre il voto del Parlamento, e' sufficiente un'informativa del governo alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. Sara comunque il premier a dare il via alle operazioni chirurgiche. Se poi in un secondo tempo si deciderà per una "Missione di imposizione della pace" (ma perché non chiamare ogni cosa con il suo nome, pur sempre di guerra si tratta, forse stona dire "giusta guerra"?) con l'invio di 3mila uomini, sempre di forze ben addestrate, sarà necessario un voto del Parlamento.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi