Merkel a giudizio, domenica votano tre Lander, 20% dei tedeschi. Per Frau Angela incubo estrema destra xenofoba che riduce il nazismo a "12 anni sfortunati"

. Esteri

Domenica e' una sorta di giorno del giudizio per Angela Merkel. L'appuntamento forse più difficile da quando e' cancellieria, perché in Germania votano tre Lander, il 20% della popolazione e la consultazione si e' trasformata in un referendum sulla sua politica sui migranti. Sulla capacita' della Merkel di fare sentire ancora la Germania un paese sicuro e accogliente, dopo che l'anno scorso sono arrivati un milione di migranti, e già più di centomila quest'anno. Il voto capita in un momento cruciale, che vede l'ascesa della destra xenofoba e nazionalista contemporaneamente ai primi scricchiolii di quello che sembrava l'inossidabile alleanza Cdu-Csu. Sono elezioni che in caso di spostamento a destra del baricentro politico tedesco potrebbero provocare scossoni a livello europeo, soprattutto sulla politica di gestione ed accoglimento dei profughi. Ma anche sul piamo dell'economia con minori concessioni della Germania agli altri paesi della Ue. Un'elezione locale ed un sondaggio non fanno dormire sonni tranquilli alla Merkel e al tradizionale placido mondo politico di Berlino. L'elezione e' quella che si e' tenuta in Assia, nel pieno centro della Germania. La destra populista di Alternative fur Deutshland ha ottenuto il 13,2% diventando il terzo partito. Il sondaggio, se possibile, e' portatore di notizie peggiori. Gli xenofobi ed islamofobi di AFD si accingono a diventare il terzo partitoin tutte e tre i Land dove si vota, oscillando tra il 9% ed il 19%.  Si tratta di tre regioni rappresentative del tessuto socio-economico della Germania. Il neonato partito, AFD, ha appena tre anni di vita, ma sta crescendo a vista d'occhio, con un programma che e' tutto un programma... Partendo dalla necessita' di sparare su uomini, donne e bambini per proteggere i confini tedeschi (salvo poi fare marcia indietro, ma solo per i bambini…). Altro punto e' il divieto di aborto per "garantire la sopravvivenza del proprio popolo". Ancora, "rielaborare i programmi scolastici" per dare meno spazio al periodo nazista, relegato nella significativa locuzione "dodici anni sfortunati". Parole queste che stanno facendo breccia in una parte dell'elettorato di destra più incline all'identitarismo, che finora aveva trovato casa nella colazione Cdu-Csu. La Merkel avrebbe preferito arrivare al voto con in tasca l'accordo con la Turchia per la gestione dei profughi. L'accordo, anche se probabilmente sarà fatto, e' pero' stato rimandato, lasciando la Merkel scoperta sul fianco destro. Domenica potrebbe anche segnare l'inizio di un nuovo corso politico, per ora con un ridimensionamento della cancellieri, anche se il voto e' per le regionali. Ma le politiche, quelle che decidono il futuro governo, non sono lontane.

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