Turchia: ancora un'autobomba, ancora una strage, 33 morti e 70 feriti al centro di Ankara in una stazione di bus

. Esteri

Nemmeno un mese dopo l'attacco ad un convoglio militare che aveva provocato 29 vittime, la capitale turca è stata scossa da un nuovo gravissimo attentato: nel pomeriggio un'autobomba, probabilmente guidata da un kamikaze, è esplosa contro un bus al centro di Ankara, non lontano dal luogo dove era esplosa l'altra autobomba il 17 febbraio scorso. E' stata una strage: 33 morti e una settantina di feriti ma il bilancio purtroppo è ancora provvisorio. "La deflagrazione è stata causata da un veicolo imbottito d'esplosivo vicino a piazza Kizilay" ha confermato una fonte del governatorato. L'esplosione è avvenuta tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro, in una zona centralissima della capitale turca. Numerose macchine e diversi bus che si trovavano nei pressi del luogo dell'esplosione sono stati avvolti dalle in fiamme. La zona è stata evacuata nel timore di un secondo attacco. Dopo lo scoppio, alle 18,54, sono stati uditi degli spari. Ancora nessuna rivendicazione. Secondo fonti governative ufficiose, come nel precedente attentato, nella ricerca dei responsabili si guarda più in direzione di formazioni paramilitari curde che verso cellule jihadiste, come nel caso dell'attentato di Istanbul quando venne attaccato un corteo pacifista. Il governo ha disposto la censura sulle immagini dal luogo dell'attentato e anche i social hanno subito uno strano rallentamento.

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