Migranti, a Bruxelles allarme Libia (450mila profughi pronti all'invasione), appena risolto il "problema Turchia". Renzi guardare non solo a est ma anche a sud

. Esteri

Mentre si avvicina la soluzione del "problema Turchia" con L'Europa che riesce tra mille difficoltà a trovare un punto comune nello spinoso negoziato con Ankara, scatta l'allarme Libia con il ministro degli Esteri della Ue, Federica Mogherini, che lancia l'allarme. "Ben 450mila migranti sono pronti a partire dalla Libia, direzione Europa", scrive in una lettera ai responsabili dei singoli paesi. La Libia torna al centro dell'emergenza, con una nuova riunione dei ministri degli Interri e degli Esteri della Ue, fissata per il 18 aprile a Lussemburgo. Con l'estate che si avvicina e con il tempo ed il mare più clementi la nuova onda di profughi rischia di fare saltare equilibri già precari. Renzi aveva già lanciato ieri l'allarme "l'accordo con la Turchia sia un precedente per tutto il Mediterraneo", sottolineando come i migranti che arrivano in Turchia non sono solo siriani ma anche africani, seppur in minoranza. Per dire insomma che l'Europa non può dedicarsi a chiudere la rotta a est senza contemporaneamente pensare a quella che potrebbe aprirsi a sud, dall'Africa verso l'area sub-sahariana, ma soprattutto Tunisia ed Egitto direzione Europa. Per la precisione: direzione Italia, Malta e Spagna. Certo che le riunioni, le cene tra ministri non bastano. Di parole ne sono state dette fin troppe, urgono decisioni urgenti, difficili da intravedere. Come difficile appare, in mancanza di un governo libico di unita' nazionale, la proposta di usare la missione navale Eunav Formed per addestrare la guardia costiera libica e agire di concerto con le municipalità della costa, di mandare polizia europea in territorio libico per collaborare con le autorità. 

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