Bruxelles e l'Europa in ginocchio, 34 morti. Evacuata anche una centrale nucleare. Italiani tra i feriti. Le lacrime della Mogherini

. Esteri

Bruxelles e tutta l'Europa in ginocchio dopo gli attentati che hanno sconvolto stamattina la capitale belga: è salito a 34 il bilancio ancora provvisorio delle vittime, centinaia i feriti tra cui anche alcuni cittadini italiani, come ha confermato la Farnesina. Dopo Madrid, Londra e Parigi è toccato al cuore politico e istituzionale dell'Europa subire l'attacco del 'jihad', la guerra santa, lanciato dai fondamentalisti islamici a tutto l'occidente, prima da al Qaeda e poi dall'Isis che ha subito rivendicato le bombe e i kamikaze all'aeroporto di Zaventem, dove è stato ritrovato ancora un giubotto esplosivo, e alla metropolitana. L'allerta è al massimo livello, la città è in tilt ed è stata evacuata anche la centrale nucleare di Tihange, vicino Liegi. Chiusa la frontiera tra il Belgio e la Francia, rafforzati i controlli al confine con la Germania. Bloccato anche il collegamento ferroviario sotto la Manica da Londra verso il Belgio. L'esercito pattuglia le strade della capitale belga. E' partita la caccia a cinque terroristi. "Siamo in guerra" ha detto il primo ministro francese Valls. E le lacrime del 'ministro degli Esteri' dell'Unione europea Federica Mogherini (nella foto), che era in visita a Amman, sono l'immagine dello sgomento di un intero continente di fronte alla ferocia del terrore provocato dal fondamentalismo islamico.

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