Belgio rilascio' un kamikaze, fermato ed estradato da Ankara. Nel testamento audio anche "Vendetta per Salah"

. Esteri

Continuano ad emrgere particolari che rendono sempre più' attendibile, anche se a fatica, il quadro complessivo in cui si sono svolti gli attentati di Bruxelles. Innanzi tutto e' stata resa una seconda frase contenuta nel video messaggio di uno dei sdue fratelli che si sono fatti saltati in aria, che era indirizzato alla madre. "Vendetta per Salah", registrava Ibrahim. Quindi la possibile interpretazione di attriti con lo stesso Salah "Non voglio finire in cella con lui", era fuorviante. Ibrahim temeva solo di finire, o quasi, i suoi giorni in carcere. Ma la notizia che provoca sconcerto per l'operato dell'intelligence belga, già sul banco degli accusati per una serie di negligenze, ha dello sbalorditivo. Brahim, uno dei due fratelli kamikaze, era stato arrestato in Turchia ed estradato a giugno in Belgio. I turchi lo ritenevano molto pericoloso in quanto foreign fighter. Ma a Bruxelles il terrorista e' stato subito scarcerato per "mancanza di prove". Il primo a renderlo pubblico e' stato il presidente Erdogan che ha spiegato che l'uomo era stato bloccato al confine con la Siria e che "nonostante il nostro avvertimento che fosse un foreign fighter, il Belgio non ha stabilito il legame con il terrorismo". Le autorità belghe smentiscono. Per il New York Times, l'altro fratello Khalid era da tempo sotto osservazione. Il quotidiano newyorchese  ha rilevato che per lui l'Interpol aveva diramato allerta di "livello rosso" a tutte le polizie del mondo. Ma quella che l'aveva in casa non se ne è accorta. Nel registro dell'Interpol si legge che era nato il 12 gennaio del 1989, aveva la doppia cittadinanza belga e delle Bahamas, parlava francese ed arabo.

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