Bruxelles, Papa Francesco: "Dietro il gesto di Giuda c'è chi ha dato il denaro, i fabbricatori e i trafficanti di armi"

. Esteri

Nell'omelia della messa 'in coena domini' che ha celebrato al Cara di Castelnuovo di Porto, un centro di accoglienza per rifugiati vicino Roma, dove ha proceduto al rito della lavanda dei piedi, Papa Francesco ha fatto un chiaro riferimento alle stragi di Bruxelles puntando il dito non solo su chi ha compiuto quel '"gesto di distruzione", Giuda, ma - e non è la prima volta - anche su chi c'è dietro quel gesto: i fabbricatori e i trafficanti di armi. "Tre giorni fa un gesto di guerra, di distruzione, in una città dell'Europa" ha detto il Papa "ma dietro di quel gesto, come dietro Giuda, c'erano altri, dietro Giuda c'erano quelli che hanno dato il denaro perché Gesù fosse consegnato, dietro quel gesto ci sono i fabbricatori, i trafficanti delle armi". Francesco ha contrapposto il gesto di Bruxelles, al gesto di questa messa, nella quale uomini e donne di diverse religioni si riconoscono "fratelli" e vogliono "vivere in pace". "Tutti noi, musulmani, induisti, cattolici, copti, evangelici, siamo fratelli, figli dello stesso Dio che vogliamo vivere in pace" ha aggiunto. I dodici prescelti per il rito della lavanda dei piedi celebrato dal papa sono una operatrice italiana cattolica della cooperativa sociale Auxilium, che gestisce il Centro, e 11 migranti: 4 giovani nigeriani cattolici, 3 donne eritree cristiano copte, 3 musulmani (un siriano, un pakistano e un maliano), un giovane indiano di religione indù.

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