Bruxelles, l'ultima gaffe: non è Cheffou il terzo uomo dell'aeroporto, rilasciato il giornalista

. Esteri

Scusate ci siamo sbagliati. L'ultima gaffe della polizia belga è l'arresto, oggi revocato, del giornalista free-lance Faycal Cheffou, indicato come il terzo uomo del commando che ha condotto l'attentato all'aeroporto di Zaventem una settimana fa. Il giornalista indipendente è stato rilasciato dopo quattro giorni di fermo: non era lui l'uomo col cappello ricercato in tutta Europa. "Mancanza di  prove" dicono in Procura e forse un alibi di ferro. Fatto sta che è partita di nuovo la caccia all'attentatore che è entrato in aeroporto insieme ai due kamikaze portando sul suo carrello un borsone pieno di esplosivo poi abbandonato (e reso successivamente inoffensivo dagli artificieri). Se non è Cheffou chi è? E perchè si è detto che il giornalista era stato riconosciuto dal tassista che aveva portato il commando in aeroporto dal covo di Schaerbeek? I media belgi oggi rilanciano i fotogrammi che inquadrano il misterioso uomo col cappello insieme all'appello della polizia a chiamare in caso di riconoscimento. Si ricomincia da capo, mentre da Atene si conferma che la polizia belga era stata avvertita dai colleghi greci delle piantine dell'aeroporto di Zaventem trovate nella casa affittata nella capitale ellenica da Abaaoud, la mente degli attentati di Parigi e forse il capo della cellula di terroristi franco-belga e da Salerno l'algerino arrestato con l'accusa di aver fornito documenti falsi ai jihadisti franco-belgi nega di essere un terrorista.

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