I due marò: "Girone torni in Italia", la risposta indiana "Inaccettabile"

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Continua ad essere duro e senza apparenti sbocchi il braccio di ferro in corso da quattro anni tra Roma e Nuova Delhi sulla vicenda dei due marò e l'India non appare per nulla ammorbidita nella sua intransigenza sul ritorno in Italia di uno dei due, Salvatore Girone (il secondo, Massimiliano Latorre è in patria per motivi di salute). Oggi l'Italia ha rinnovato la richiesta ma da parte indiana è arrivato un secco - sia pure ufficioso - no: "Inaccettabile". Eppure la nuova richiesta è stata formulata in una sede ufficiale, a L'Aja, dove si è aperta la prima giornata di udienza davanti al Tribunale arbitrale internazionale sul caso che sta inasprendo i rapporti tra Roma e Nuova Delh: l'Italia chiede che Girone, tuttora trattenuto in India, venga fatto rientrare in patria fino alla decisione finale, quindi per tutta la durata del procedimento arbitrale sulla giurisdizione della vicenda che vede i due fucilieri di marina italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiati per pirati,  al largo del Kerala il 15 febbraio 2012. L'udienza è stata aperta dal presidente del Tribunale arbitrale, il russo Vladimir Golitsyn. Poi la parola per l'Italia l'agente del governo italiano, ambasciatore Francesco Azzarello. Nel pomeriggio toccherà alla parte indiana. La sentenza è attesa tra circa 4 settimane. Considerato che il procedimento arbitrale sul caso marò "potrebbe durare almeno tre o quattro anni", ha detto Albarello, Girone rischia di rimanere trattenuto in India per sette-otto anni determinando una grave violazione dei suoi diritti umani. In pratica un ostaggio nelle mani della giustizia indiana che non è ancora riuscita a formulare nemmeno l'accusa di omicidio nei confronti dei due marò in un palleggiamento imbarazzante tra polizia del Kerala, magistratura e Corte suprema. Ma da parte indiana è arrivato un 'no', "inaccettabile" è stata definita da una fonte di Nuova Delhi la richiesta italiana su Girone e il premier indiano Narendra Modi, proprio oggi a Bruxelles per il vertice Ue-India, sembra abbia annullato una sua conferenza stampa per evitare di rispondere alle domande dei giornalisti sui due marò.

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