New York: Trump stravince a casa sua, Hillary batte Sanders. Due vittorie con vista sulla Casa Bianca

. Esteri

Due vittorie annunciate quelle di Donal Trump per i repubblicani e di Hillary Clinton per i democratici nelle primarie di New York, due vittorie con vista sulla Casa Bianca. I due superfavoriti della vigilia hanno rispettato le previsioni: col 60% dei consensi il miliardario newyorchese ha stracciato i suoi avversari interni, il governatore dell'Ohio Kasich (40 punti di scarto) e Ted Cruz, che ormai solo l'establishment del partito insiste a considerarlo competitivo in finale contro la Clinton; l'ex-first lady - "Siamo in dirittura finale" ha detto ai suoi fans in delirio - ha incassato una vittoria più sofferta contro il senatore del Vermont, il 'socialista' Bernie Sanders, ma alla fine col 58% ce l'ha fatta infliggendo un distacco di 16 punti al rivale che ha lasciato la Grande Mela prima del risultato finale riconoscendo poi di aver perso la sfida e mostrando di volersi concentrare sulle prossime tappe, prima fra tutte per importanza, anche se ultima nella timeline, quella delle primarie in California, a giugno. Solo vincendo lì Sanders potrebbe ribaltare la situazione ora nettamente a favore di una nomination per Hillary ma gli analisti valutano questa ipotesi alla stregua di un 'miracolo'. Lui comunque non molla. Dall'altro versante uno strabordante Trump ha ringraziato i suoi elettori con una mega-festa nel suo grattacielo e con un tweet - "Thank You New York! I love You" - che la dice tutta sull'entusiasmo di chi vede la nomination ormai vicinissima ma continua a pensare che il GOP lavori contro di lui, di qui i suoi strali, puntando ad una convention 'aperta' dove tutto sarà ancora possibile. 

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