Breivik, lo stragista di Utoya, ha vinto la causa contro lo stato: sarà risarcito per l'isolamento "inumano"

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Clamoroso: Anders Behring Breivik, lo stragista neo-nazista di Utoya, ha vinto la casa intentata contro lo stato norvegese per l'isolamento "inumano e degradante" cui è stato sottoposto per cinque anni e sarà risarcito con 330.000 corone, circa 35.000 euro. La sentenza che farà discutere e dividere il mondo è stata emessa dalla Corte distrettuale di Oslo cui il massacratore di 77 persone si era rivolto per chiedere giustizia ritenendo violati i suoi "diritti umani". E una 'giustizia' è arrivata sia pure non completamente: la stessa Corte infatti ha rigettato i secondo punto denunciato da Breivik, il divieto seppur non assoluto di contatti verso l'esterno, non ha ritenuto cioè che sia stato violato il suo diritto alla vita privata e familiare. Vale la pena ricordare le 'gesta' del neo-nazista Breivik frutto della sua furia assassina contro "il veleno della società multiculturale". Nel luglio del 2011, vestito di nero con un'uniforme paramilitare e armato di tutto punto, Breivik prima seminò la morte nel centro della capitale Oslo, facendo saltare in aria il palazzo che ospita i più importanti uffici del governo con potenti cariche esplosive. Poi con un gommone raggiunse l'isola di Utoya, dove era in corso la festa estiva della gioventù del partito laburista (socialdemocratico) allora al governo. Spacciandosi per poliziotto, radunò tutti nello spiazzo centrale e cominciò a uccidere ragazze e ragazzi, molti dei quali minorenni, sparando all'impazzata col fucile a pompa e una potente pistola. Poi si accanì a dare il colpo di grazie alla nuca alle vittime ferite ma ancora non morte. Solo dopo, col cellulare chiamò la polizia: "Sono il comandante Breivik, la mia missione contro il veleno della società multiculturale è compiuta, mi arrendo, venitemi a prendere". 69 giovani erano a terra assassinati dalle sue pallottole. Nel 2012 Breivik fu condannato a 23 anni di reclusione, con possibile prolungamento della pena se giudicato particolarmente pericoloso. Da allora è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Skien.

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