Effetto-migranti: terremoto politico in Austria, nelle presidenziali trionfa l'estrema destra di Hofer. Socialisti e popolari out

. Esteri

La paura di un afflusso incontrollato di migranti ha provocato un terremoto politico nelle presidenziali in Austria. Secondo la prima proiezione Norbert Hofer, il candidato del Partito della Libertà (Fpoe), formazione di estrema destra anti-migranti, sta trionfando con il 36,7%. Il verde Alexander van der Bellen è secondo con il 19,7%. Eliminati dal ballottaggio che si svolgerà il 22 maggio i candidati dei due grandi partiti tradizionali, popolari e socialdemocratici, Spo e Ovp, al potere dal 1945.  La candidata indipendente Irmgard Griss, ex-presidente della Corte suprema, è al terzo posto al 18,8% ad un'incollatura dal candidato verde. Il socialista Rudolf Hundstorfer è all’11,2%, così come quello popolare Andreas Khol. Chiude Richard Lugner, con il 2,4% dei voti. Se i risultati verranno confermati, al ballottaggio se la vedranno Hofer e Van der Bellen. Oggi al Brennero, dove l'Austria sta costruendo una barriera, momenti di tensione per una manifestazione dei centri sociali italiani che chiedevano il libero passaggio della frontiera per tutti, compresi i migranti. Schierati al confine 300 agenti austriaci. Fermato e poi rilasciato uno degli organizzatori del corteo.

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