Il verde Van der Bellen vince, al fotofinish, sull'ultranazionalista Hofer. Austria spaccata a metà

. Esteri

Un finale al cardiopalma le presidenziali austriache vinte al fotofinish dal verde Alexander (Sacha) Van der Bellen, 72 anni, economista, sul rivale dell'ultradestra Norbert Hofer, l'anti-europeista del FPO che aveva stravinto al primo turno (35% contro il 21% dell'avversario). Decisivo nel ballottaggio il computo degli 800.000 voti espressi dagli austriaci per corrispondenza, il 14% del totale, dopo lo stallo nei seggi elettorali che aveva fatto registrare ieri sera una perfetta parità, 50% e 50%, lasciando il paese e l'Europa col fiato sospeso. In attesa della proclamazione ufficiale del risultato, l'ultradestra dopo aver annunciato in un primo tempo l'intenzione di presentare ricorso, ha ammesso la sconfitta: è stato lo stesso Hofer a farlo su Facebook. La battaglia delle presidenziali austriache tra il nazionalista e l'ecologista si è conclusa così con la vittoria di strettissima misura del secondo, convinto europeista, che ha allontanato il pericolo dell'ultradestra al vertice delle istituzioni dopo una campagna elettorale tutta giocata dal partito di Hofer sulla paura per l'immigrazione incontrollata e sul confine sud, il Brennero, permeabile e poco sicuro - secondo l'FPO - per le inefficienze dell'Italia. Ma resta il fatto che l'Austria, il giorno dopo le presidenziali, si è svegliata scoprendosi come un paese spaccato in due, con la metà della popolazione affascinata dalle sirene del nazionalismo anti-europeista. E di questo Van der Bellen ma anche l'Ue dovranno tener conto.  Van der Bellen è nato a Vienna nel 1944, da padre russo di origine olandese e madre estone entrambi profughi a seguito dell'invasione dell'Estonia da parte dell'Unione Sovietica avvenuta nel 1940. Nel 1958 ha ottenuto la cittadinanza austriaca e nel 1962 si è diplomato presso il liceo umanistico Akademisches Gymnasium di Innsbruck. Ha studiato economia presso quella università, dove conseguì il dottorato nel 1970. Dal 1968 al 1970 ha lavorato come assistente presso l'Istituto di Economia Pubblica dell'Università di Innsbruck e nel 1972-1974 presso l'Istituto Internazionale di Management di Berlino. Ha conseguito l'abilitazione in scienze finanziarie nel 1975 e nel 1976 è nominato professore straordinario presso l'Università di Innsbruck, dove rimase fino al 1980, quando divenne professore presso l'università di Vienna. Già membro del partito socialdemocratico austriaco, Van der Bellen fu eletto nel Consiglio nazionale austriaco per il partito dei Verdi austriaci nel 1994. Nel 1997 è diventato il loro portavoce federale e nel 1999 presidente del gruppo parlamentare dei Verdi nel Consiglio nazionale, dalla cui carica si dimette a seguito della dura sconfitta dei verdi nelle elezioni del 2008. Nel 2010 è diventato assessore della città di Vienna per l'Università e a ricerca. Nel 2012 ha lasciato il Parlamento, per entrare poi nel consiglio comunale di Vienna.

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