Genocidio armeni, Berlino approva il riconoscimento ed Erdogan si infuria e richiama il suo ambasciatore

. Esteri

Il Bundestag ha deciso "fu genocidio", quello degli armeni ad opera dell'impero Ottomano. "Un errore storico risponderemo in modo adeguato", l'immediata reazione di Erdogan che ordina di richiamare il suo ambasciatore da Berlino. La Turchia minaccia anche "conseguenze nei rapporti bilaterali in campo economico e militare". Ma sono parole dettate dalla rabbia, perché la Turchia avrebbe solo da perdere se davvero dovesse boicottare gli scambi con la Germania. Dalla fine dell'impero Ottomano i governi turchi hanno sempre respinto il termine di genocidio e addirittura messo in dubbio l'espulsione lo sterminio di un milione e mezzo di armeni tra il 1915 ed il 1916. Venti paeesi, tra i culi Francia (tra molte polemiche)  Russia ed Italia, hanno già riconosciuto il genocidio in masso degli armeni, che ormai appare un fatto storicamente comprovato. L'anno scorso durante la commemorazione per i cento anni dal massacro, alla quale parteciparono i leader di mezzo mondo, Papa Francesco (che non si tira mai indietro anche su terreni scomodi) lo definì il "primo genocidio del XX secolo".

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