Brexit, Parlamento Ue chiede uscita immediata della Gb. Juncker "Inammissibili negoziati segreti"

. Esteri

"Una implementazione rapida e coerente della procedura di revoca" dell'appartenenza del Regno Unito alla Ue. Sono le parole contenute nella risoluzione bipartisan, approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo. David Cameron ha provato, inutilmente ad addolcire i toni: "Vogliano mantenere rapporti stretti con l'Europa", "voglio che sia un processo il più costruttivo possibile, perche' lasciamo la Ue, ma non voltiamo le spalle alla Ue. Con questi paesi siamo partner, amici, alleati. Vogliano il rapporto il più stretto possibile in termini di commercio, cooperazione e sicurezza". Insomma gli inglesi vorrebbero solo i vantaggi e nessun onere e come ha spiegato Renzi: "E' impossibile fare parte di una comunità, accettando solo i vantaggi. Se si fa parte di una famiglia, bisogna accettare anche gli aspetti negativi".  Giudizi duri nei confronti degli inglesi anche da parte di Angela Merkel e di Juncker che ha accusato i britannici "Inammissibili tentativi di negoziati segreti!". La Merkel ha aggiunto "Basta privilegi agli inglesi". Alea iacta est, la Gb ha chiesto il divorzio ed ora se ne vada il prima possibile. E' questo il messaggio corale che arriva da Bruxelles. Juncker ha anche specificato, ribattendo ai temporeggiamenti di Londra: "L'agenda la dettiamo noi". Secondo la Bild la Merkel cercherà di impedire che Londra abbia la presidenza del semestre nel 2017. Sarebbe il colmo. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha detto che la Ue e' pronta a partire anche oggi per avviare il processo della Brexit, ma "dobbiamo rispettare anche i Trattati che dicono che sta al governo britannico avviare la procedura". Tusk ha infine annunciato un vertice straordinario Ue, senza Londra, a settembre a Bratislava per discutere sul futuro dell'Europa.

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