A Dacca strage dell'Isis, torturati e sgozzati con lame affilate 10 italiani

. Esteri

Nel popolare caffè della zona diplomatica di Dacca preso di mira da terroristi dell'Isis sono stati uccisi 10 italiani. I miliziani hanno torturato e sgozzato gli ostaggi che avevano sequestrato dopo un blitz delle forze speciali del Bangladesh. La Farnesina ha fatto sapere che nel locale c'erano 11 italiani e che solo uno e' riuscito per caso a fuggire perché era uscito per fare una telefonata, lasciando anche la moglie nel ristorante. Gli italiani sarebbero imprenditori del settore della moda e dell'abbigliamento, alcuni di loro residenti a Dacca. Nel biltz, durati 13 minuti, sono morti 20 ostaggi, tutti stranieri. Oltre agli italiani c'erano anche diversi giapponesi. Sei terroristi sono stati uccisi mentre uno e' stato arrestato. Il commando ha assaltato il locale al grido "Allahu Akbar". I sopravvissuti hanno raccontato che i terroristi hanno torturato e poi sgozzato con il machete le persone che non sapevano recitare i versi del Corano. Una vera mattanza, uno spettacolo orribile per i primi soccorritori, una carneficina terribile che dimostra una spietata violenza. Quattro sarebbero gli ostaggi liberati e tutti sarebbero stranieri. Tra loro un giapponese ed una coppia dello Sri Lanka. Secondo le testimonianze di un bengalese preso anche lui in ostaggio, i terroristi si sono accaniti soprattutto con gli italiani. "Con i cittadini bengalesi non si sono comportati male, ci hanno anche dato da mangiare", ha raccontato Rezaul Karim. L'Isis ha subito rivendicato l'ennesima strage.

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