Nuova pesante tegola su Messi: condannato a 21 mesi per frode fiscale

. Esteri

Una tegola, una nuova tegola su Lionel Messi. Una condanna per frode fiscale e cioè una tegola ben più pesante del rigore sbagliato - un tiro alla Baggio, pallone alle stelle ai Mondiali del 2004 - nella finale di Copa America persa con il Cile, un errore che lo ha gettato in una profonda crisi inducendolo a chiudere la sua esperienza con la nazionale biancoceleste. Il campione argentino asso del Barca e il padre Jorge sono stati condannati a 21 mesi per frode fiscale dal tribunale di Barcellona. Una condanna che macchia il curriculum del Pallone d'Oro con il marchio di "evasore". Ma Messi, che ha sempre detto di non sapere cosa gli faceva firmare il padre, non andrà in prigione. L'onta delle sbarre gli è stata risparmiata per soli tre mesi. La condanna che gli è stata inflitta infatti non prevede la detenzione in carcere perchè inferiore ai 24 mesi. L'asso del Barcellona era accusato dall'Erario spagnolo di aver frodato il fisco per un totale di 4,1 milioni di euro tra 2007 e 2009, aggirando la tassazione sui proventi dai diritti di immagine.

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