Hollande proroga lo stato d'emergenza, la Francia ha paura di una guerra civile. Grosse falle nella sicurezza nel giorno più a rischio

. Esteri

"La Francia e' afflitta, inorridita da questa tragedia, da questa mostruosità ma la Francia e' forte e sarà sempre più forte dei fanatici che vogliono colpirla". Sono le parole di Hollande dopo la strage di Nizza. "Siamo stati colpiti - aggiunge - il 14 luglio, giorno di festa nazionale e simbolo di libertà, perché i fondamentalisti negano i diritti fondamentali". Il governo francese ha deciso di prolungare di tre mesi lo stato di emergenza che doveva terminare il 26 luglio. L'attentato dunque e' avvenuto nonostante la massima allerta delle autorità. Anche questa volta evidentemente qualcosa o più di qualcosa non ha funzionato nelle misure di sicurezza. Pare che non facesse passare le auto, ma che ci fosse un varco molto ampio, di almeno una ventina di metri per fare passare i pedoni. Ed il camion si e' infilato proprio in quel varco. Imperdonabile per chi doveva gestire la sicurezza.Perché e' impensabile che il 14 luglio non venisse considerato un giorno ad alto rischio per possibili attentati. Il miisro degli Interni, Bernard Cazeneuve ha detto che la Francia e' in guerra contro i terroristi, "che vogliono colpirci in tutti i modi il più violentemente possibile". Ma c'e' anche una paura, una fossa paura, quella di una guerra civile, come ha spiegato Valli, il capo dei servizi segreti in Parlamento: "Non si tratta di operazioni legate alle sconfitte del Califfato in Medio Oriente. Sono gruppi isolati di cittadini francesi ispirati dall'isis". Valli ha anche illustrato il pericolo di una guerra covile: "Gruppi di strema destra francesi potrebbero reagire contro la comunità musulmana".

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