Mohamed, quel terrorista delinquente comune, che ha beffato la Francia e ucciso più di 80 persone. Al varco di controllo ci sarebbero stati solo 6 poliziotti

. Esteri

L'ennesima beffa per l'intelligence e la polizia francese. Da solo o in compagnia poco importa. Mohamed Lahounaiej Bouhlel e' riuscito a beffare la Francia. Un delinquente comune ma non noto ai Sevizi. Un'altra volta colti di sorpresa perché un attentato così non si pianifica in un sol giorno e le complicità devono essere necessariamente molteplici. Non si puo declassare tutto all'azione di un folle. Trentuno anni, nato a Sousse in Tunisia e padre di tre figli, viveva a Nizza a picchi chilometri dal luogo della strage. Alcuni media francesi parlano di crisi famigliare e di problemi economici. Era conosciuto per piccoli reati e possedeva una pistola (com'e' possibile?) ma non figurava come un radicalizzato dell'Isis. L'ultimo processo a marzo per violenza. Andava comunque tenuto d'occhio? La polizia ha eseguito un blitz nel suo appartamento alla ricerca di collegamenti con la strage. Mohamed ha sparato più volte prima di essere neutralizzato e colpito a morte da un uomo e due poliziotti. Il tutto a fine corsa. Una uomo e' saltato sul camion ed in quel momento e' intervenuta la polizia sparando. L'identificazione del killer e' stata possibile perché nel camion sono stati trovati i suoi documenti. Il veicolo era stato noleggiato. Quello che sorprende e' che secondo alcuni testimoni, al valico di accesso per la manifestazione sul lungomare, quello da cui e' passato il Tir, ci sarebbero stati solo cinque o sei poliziotti. Se così' fosse il governo francese si dovrebbe dimettere entro stasera, anche se non lo farà. Ma dovra' spiegare molte cose. I francesi e non solo loro non ne possono più. Troppe sottovalutazioni e troppe leggerezze. Il governo dice di essere in guerra, ma per ora sembra essere solo un bersaglio dei suoi nemici. 

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