Erdogan si e' fatto il golpe da solo? Lo dice l'oppositore Gulen ma lo pensano molti analisti

. Esteri

Erdogan si e' fatto il golpe da solo? Il predicatore in esilio Fethullah Gulen, accusato da Erdogan di avere istigato il fallito colpo di Stato in Turchia, ha negato il suo coinvolgimento invitando anche a riflettere sul fatto che potrebbe essere stato lo stesso presidente turco ad orchestrare tutto. Per rinforzarsi e per dettare le sue regole dopo essersi sbarazzato, con legittimazione popolare, di tutti i suoi numerosi nemici. Così e' partita una valanga di arresti tra militari e giudici. Ora Ankara chiede anche l'estradizione ddi Gulen che vive dal 99' negli Usa. Ma John Kerry ha invitato il governo turco a fornire le prove dell'eventuale implicazione di Gulen. L'impressione e' che gli stati Uniti non consegneranno mai Gulen nelle mani del suo carnefice. Ma che si tratti di uno strano golpe lo pensano in molti. Edward Luttwak, l'analista geopolitico, che aveva previsto tutto in suo libro, ha spiegato perché l'attacco e' fallito. Violate le due principali regole per un colpo di Stato che si rispetti. Luttwak parte dalla regola numero due: "Le forze in grado di opporsi devono essere immediatamente neutralizzate. Invece ad Istanbul, man mano che le ore passavano, e forze fedeli ad Erdogan hanno avuta vita facile per piegare l'insurrezione". Poi c'e' la regola numero uno: "Il capo del governo deve essere catturato e ucciso. Il golpe non riesce se lui resta libero ed in grado di guidare la resistenza". Per il giornalista Angelo Ferrari si e' trattato di un golpe in stile repubblica delle Bananas, in grado di rendere dopo solo quattro ore Ergogan più forte di prima. Insomma una sorta di "golpe fasullo". E c'e' anche qualche governo occidentale che pensa che sia possibile che la miccia sia stata accesa dallo stesso Erdogan o dai suoi fedelissimi. Con centinaia di ragazzini di leva mandati allo sbaraglio e molti già giustiziati seconda lo stile dell'estremismo islamico con il taglio della testa. La tesi e' che alcuni dello Stato maggiore abbiano mandato avanti i loro subordinati che sono intervenuti pensando davvero alla possibilità di un golpe per poi essere lasciati da soli nel momento decisivo. Qualcosa del genere sarebbe potuta succedere in Italia negli anni sessanta. Un finto colpo di Stato per poi passare alla repressione

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