A Putin non va di essere "usato" per presidenziali Usa. "Indegne" accuse Hillary Clinton

. Esteri

Allo zar non va proprio di essere tirato in ballo ed "usato" nelle presidenziali Usa. Ed in effetti e' fuori dal galateo politico coinvolgere il leader della maggiore nazione rivale nello scontro di una campagna elettorale. Troppe volte il suo nome, il suo paese salta fuori dalla bocca di Trump o della Clinton. "Offensive, indegne, scandalose" e soprattutto "infondate", le accuse Di Hilary Clinon che ha esplicitamente accusato Mosca di avere hackerato le mail del partito democratico, che mostrano come sia stato boicottato il suo rivale Sanders nella corsa alla nomination per la Casa Bianca.  Secondo il portavoce del Cremlino Peskov non c'e' nulla di concreto, non sono state mostrate prove e si tratta solo di dichiarazioni emotive frutto "della retorica di una campagna elettorale falsata". Di più e' la dimostrazione che si vuole coprire il fatto che la campagna democratica sia stata manipolata. Tra l'altro se le accuse avessero avuto  riscontro avrebbero dovute essere presentate non da un candidato alla presidenza ma dalla Casa Bianca, che invece tace. E una richiesta di andare in fondo alla questione potrebbe creare seri problemi alla Clinton.

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