Aerei Usa bombardano l'Isis a Sirte: lo ha deciso Obama su richiesta del governo libico

. Esteri

Caccia-bombardieri Usa, con ogni probabilità decollati dalle portaerei americane che incrociano nel Mediterraneo, hanno iniziato oggi a colpire le postazioni del sedicente stato islamico nella sua roccaforte libica, a Sirte. La conferma dell'intervento americano - autorizzato dal presidente Barack Obama, in seguito a consultazioni con il segretario alla Difesa, Ashton Carter, e con il capo dello Stato maggiore congiunto, Joseph Dunford - è arrivato dal portavoce del Pentagono, Peter Cook, il quale ha sottolineato che l'intervento militare americano, sollecitato dai libici, punta a negare all'Isis "paradisi sicuri" in Libia. Un'ulteriore conferma dei bombardamenti contro le postazioni del Califfo a Sirte è venuta dal capo del governo di unità nazionale libico, Fayez al-Serraj che in una conferenza stampa ha annunciato gli avvenuti raid anti-Isis, su sua esplicita richiesta, e comunicato che i raid continueranno. L'aiuto militare americano - ha aggiunto al-Serraj - è a sostegno di una "offensiva decisiva e strategica" dell'esercito regolare libico ed è limitato ai raid aerei: non prevede la presenza di soldati americani sul territorio libico. Sempre secondo fonti libiche l'effetto dei primi raid Usa su Sirte, città natale di Gheddafi occupata dall'Isis dal giugno 2015, è stato quello di provocare "pesanti perdite" tra gli uomini del califfo, già in difficoltà sul terreno in Siria e Iraq. Questo "aiuto solo aereo - ha sottolineato al-Sarraj - sarà limitato ad un lasso di tempo ben determinato, sempre nell'area dove Daesh ha la sua roccaforte libica, Sirte e la sua periferia". Sulla durata dei bombardamenti, "i raid anti-Is continueranno - ha ribadito il Pentagono - fino a che saranno richiesti dal governo di unità libico". I primi bombardamenti Usa contro la roccaforte Isis in Libia sono stati valutati positivamente dalla Farnesina.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi