Raid Usa su Sirte contro l'Isis: sì all'uso delle basi italiane. M5s: "Una follia"

. Esteri

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Se gli americani ce lo chiedono l'Italia è pronta a "valutare positivamente" e quindi a concedere agli aerei Usa impegnati nei bombardamenti sulle postazioni dell'Isis a Sirte l'uso delle nostre basi e dello spazio aereo. In sostanza l'uso di Sigonella, in Sicilia. E' questa la posizione del governo di Roma sui raid aerei americani in corso da 48 ore contro la roccaforte dello stato islamico nel nord della Libia. Raid che dureranno un mese e che sono stati decisi da Obama su richiesta specifica del premier del governo di unità nazionale libico, Fayez al-Serraj. Ma la decisione del governo, espressa in aula alla Camera dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, è stata contestata dal Movimento 5 Stelle che ha parlato di "errore" se non di "follia". "Il Governo è pronto a valutare positivamente un'eventuale richiesta di uso delle basi e dello spazio aereo se fosse funzionale a una piu' rapida e efficace conclusione dell'operazione in corso da parte degli Usa in Libia contro l'Isis" ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, subito contestata dai Cinquestelle. "Non dobbiamo farci percepire come nemici in Libia, perciò sarebbe un errore enorme concedere le basi per i bombardamenti" ha detto Alessandro Di Battista, I bombardamenti sono "una follia", ha affermato, perché rischiano di "ricompattare le fazioni libiche contro il nemico occidentale". Il deputato M5s Manlio Di Stefano ha chiesto al governo di "escludere ogni azione militare. E collaborare con i Paesi che il terrorismo lo hanno già sconfitto come la Russia e i Paesi del Nord Africa".Ma la posizione del governo è stata ribadita. "Il Governo ritiene che il successo della lotta tesa alla eliminazione delle centrali terroristiche dell'ISIS in Libia sia di fondamentale importanza per la sicurezza non solo di quel Paese, ma anche dell'Europa e dell'Italia" ha replicato Pinotti.

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