L'Isis: " In Belgio è stato un nostro soldato". E in Afghanistan "abbbiamo preso militari Usa". Ma il Pentagono smentisce

. Esteri

"Era un soldato del Califfo": l'Isis ha rivendicato l'attentato a Charleroi, in Belgio, dove un algerino di 33 anni, K.B., immigrato irregolare dal 2012 con precedenti per criminalità comune ma sconosciuto all'intelligence, ha ferito ieri a colpi di machete due poliziotte rimanendo poi ucciso dai colpi sparati da un terzo agente. Mentre colpiva gridava 'Allah u Akhbar' (Allah è grande). Una delle due poliziotte è rimasta seriamente ferita al volto ma non è in pericolo di vita, l'altra in modo più lieve. Il governo belga ha parlato del gesto dell'algerino come di un atto terroristico rafforzando le misure di sicurezza interne e l'agenzia del sedicente stato islamico ha poi confermato scrivendo che l'attacco alle due poliziotte è stato portato a termine da "un soldato" del Califfo, alias Abu Bakr al-Baghdadi. Ma l'offensiva dell'Isis contro quelli che chiama i 'crociati', registra un episodio anche in Afghanistan che è ancora da chiarire. La propaganda del sedicente Califfo ha diffuso via web foto di documenti ed equipaggiamento che apparterrebbero a soldati americani che i jihadisti dicono di aver "catturato" nella provincia afghana orientale di Nangarhar. E' quanto riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web. In particolare, nelle foto si vedono documenti del governo americano a nome di Ryan Larson, diverse munizioni, lanciarazzi, zaini, granate, una radio - se fossero foto autentiche i jihadisti potrebbero infiltrarsi nei sistemi di comunicazione delle truppe Nato impegnate nel paese asiatico - e anche una bandiera americana. Ma il Pentagono ha smentito la "cattura" di suoi soldati da parte dei jihadisti: "Non ci risulta che ci siano dei militari catturati" e la carta di identità mostrata, ha detto un portavoce, "appartiene a un soldato", Ryan Jay Larson, "che opera attualmente nella sua unità". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




    
   

 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi