Premier libico Serraj "Terroristi sui barconi dei migranti, aiutateci e aiutatevi…"

. Esteri

"Isis e' un'organizzazione pericolosissima. Utilizzerà qualsiasi mezzo per inviare i suoi militanti in Italia e in Europa. Non sarei sorpreso di scoprire che i suoi uomini si nascondono sui barconi in viaggio verso le vostre coste. Dobbiamo affrontare insieme questo problema ed essere consapevoli del fatto che tra i migranti possano esserci dei terroristi. Isis minaccia tutti allo stesso modo". Il premier libico, Fayez Serraj parla al Corriere "A Roma chiediamo ospedali e mezzi". "Vediamo con grande favore la vostra scelta di concedere Sigonella", aggiunge, spiegando: "Vi chiedo aiuto ma non servono truppe straniere". La Libia e' ancora divisa tra Serraj che e' a Tripoli e il generale Haffar che controlla Tobruk. "Il dialogo con Hafffar - afferma Serraj - non e' mai cessato. Ma i comandi militari devono obbedire ai politici". Il premier libico oltre all'invito all'Italia a collaborare sul problema di migranti invita il mondo intero ad intervenire nei paesi di origine. Poi indica uno dei primi obiettivi: "Dobbiamo mettere sotto controllo i confini a Sud. Sono migliaia di chilometri in pieno deserto".  Il suo messaggio all'Italia e' chiaro: "Aiutateci e aiutatevi…"

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