Il Sultano come Hitler, distrugge libri e giornali

. Esteri

Feroce la repressione di Erdogan a quel colpo di Stato che e' sembrato da operetta. Un golpe dai molti punti oscuri che ancora e' difficile da decifrare. C'e' addirittura chi parla di una manovra orchestrata o forse sarebbe meglio dire "facilitata" dallo stesso Erdogan, mentre altri puntano il dito contro gli Usa e la Cia, che avrebbe prima incoraggiato i golpisti e poi si sarebbe tirata indietro. Quel che e' certo e' che da quando Erdogan ha riassunto il controllo del suo paese e' diventato spietato come i peggiori dittatori della storia. E la sua ultima mossa ricorda molto da vicino quello che fece Hitelr. Ha fatto raccogliere e distruggere tutte le pubblicazioni in qualche modo connesse a Gulen, l'uomo considerato dallo stesso Erdogan la "mente"del fallito colpo di Stato del 15 luglio. Attualmente Gulen si trova negli Usa, dai quali non si e' mai mosso negli ultimi anni, e gli americani non appaiono intenzionati ad estradarlo in Turchia come richiesto da Erdogan, dove andrebbe incontro a sicura morte. Sono stati distrutti i libri, giornali  e riviste di 29 case editrici che pubblicavano 15 riviste e 45 quotidiani "rei" di appartenere ad un'organizzazioni del terrore.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti: