Venti di 'cyber-guerra' tra Mosca e Washington: nel mirino di Obama c'è Putin ma anche Trump

. Esteri

Spirano gelidi venti di una cyber-guerra tra Russia e Stati Uniti. Agli attacchi di hacker russi che hanno fatto irruzione nella campagna presidenziale Usa, la Cia sta per rispondere con un contrattacco informatico "senza precedenti" verso Mosca, un'azione che potrebbe investire anche i conti bancari di uomini molto vicini a Putin. Lo ha detto il vice-presidente Joe Biden confermando le anticipazioni della Nbc che aveva citato fonti anonime della Cia. Una rappresaglia che potrebbe realizzarsi in tempi brevi su input di Obama e sull'onda di quella nuova guerra fredda che sta congelando le relazioni tra Mosca e Washington non solo per l'hackeraggio russo sui sistemi informatici del partito Democratico e della Clinton - che secondo il capo della Casa Bianca avvengono su ordine diretto di Putin - ma anche per l'atteggiamento di Mosca sulla Siria che nella versione Usa avrebbe fatto fallire l'accordo sul cessate il fuoco. L'annuncio dell'iniziativa di Obama ha provocato la gelida reazione di Mosca "Stanno giocando col fuoco" ha replicato un portavoce del Cremlino respingendo le accuse americane di interferenza informatica nelle elezioni Usa e assicurando che qualunque iniziativa Washington intenda assumere in questa cyber-guerra "non rimarrà senza una risposta adeguata". Ma, a parte il fatto che cose come quelle evocate oggi da Obama contro Mosca - come hanno osservato in molti - si fanno e non si annunciano se davvero si vuole far male all'avversario, secondo alcuni osservatori con questa iniziativa il presidente Usa avrebbe messo nel mirino non tanto e non solo lo 'zar' di Mosca ma anche Donald Trump, il rivale di Hillary nella corsa alla Casa Bianca, che nel corso della campagna per le presidenziali non ha nascosto le sue simpatie per il leader russo. Strategia di politica estera e allo stesso tempo strategia di politica interna. Quindi, impegnato all'interno a sostenere l'ex-first lady perchè convinto che una vittoria di Trump l'8 Novembre metterebbe a rischio la democrazia in America, Obama potrebbe avere tutto l'interesse a mettere in pessima luce il miliardario newyorchese agli occhi degli elettori americani ritagliandogli addosso un profilo e un comportamento da 'traditore' perche' 'amico del nemico'... 

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