Obama riceve il "good friend Matteo" alla Casa Bianca e lo incoraggia sulle riforme

. Esteri

Barack Obama riceve Matteo Renzi alla Casa Bianca, il "good friend Matteo", ne esalta la voglia di cambiamento e lo incoraggia per le sue "coraggiose riforme che stanno sfidando lo status quo". Non poteva essere più caloroso l'incontro tra il presidente americano e il premier italiano, prima sul prato della Casa Bianca e poi nello studio ovale, con scambi di complimenti recirpoci e un inno alla solida alleanza tra Usa e Italia fondata - come ha detto lo stesso Obama in un apprezzabile italiano - sul proverbio "Patti chiari amicizia lunga". "Good morning, buongiorno, e' l'ultima visita e cena di Stato che faccio da presidente. Abbiamo tenuto il meglio per la fine..." ha esordito il presidente Usa. Stasera la cena di stato, l'ultima degli otto anni dell'inquilino della Casa Bianca, offerta da Barack e Michelle al premier italiano, alla moglie Agnese e alle 'eccellenze' italiane rappresentate dai registi premi Oscar Benigni e Sorrentino, la campionessa paralimpica Bebe Vio, lo stilista Giorgio Armani, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del Moma Paola Antonelli, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, il presidente dell'Anac Raffaele Cantone. "Mi considero italiano onorario, grazie per l'accoglienza che avete riservato me e a mia moglie nelle nostre visite, amiamo il vino, il cibo e... Sophia Loren" ha detto un sorridente Obama rivolto al suo "buon amico Matteo Renzi", inanellando poi una serie di elogi per l'ospite: "Sono particolarmente grato per la partnership" con lui: guardatelo: e' giovane, e' bello, ha lanciato una visione di progresso che non affonda le sue radici nelle paure della gente ma nelle loro speranze. Sa che come nazioni e come individui abbiamo il potere di raggiungere un grande cambiamento, in Italia sta sfidando lo status quo con coraggiose riforme...E gli piace molto twittare". Ma negli apprezzamenti verso il presidente americano Renzi - che ha svolto il suo speach in inglese - non è stato da meno: "Historia magistra vitae, la storia e' insegnante di vita e con te, mister Presidente, la storia si è fatta". Renzi ha fatto un elenco delle sfide comuni ai due paesi alleati e amici: dal costruire ponti e non muri, alla crescita, alla lotta al terrorismo. Infine ha citato Dante: "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza".

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