Trump da Obama alla Casa Bianca, una stretta di mano ma tanto gelo. Cortei anti-Trump, 100 arresti

. Esteri

Da quel "Trump e' un pericolo per la democrazia" al più neutro e presidenziale "Siamo tutti americani, siamo una squadra". Un gran salto tra le due affermazioni, eppure Obama si è espresso così a distanza solo di qualche ora: la prima frase l'ha pronunciata alla vigilia del voto, nel rush finale della sua campagna pro-Hillary; la seconda il giorno dello choc, ieri, quando Trump ha tagliato vittorioso il traguardo della corsa alla Casa Bianca. Oggi i due si sono incontrati, e proprio alla Casa Bianca, dove il presidente ancora in carica ha invitato il presidente eletto per i primi passi del passaggio delle consegne. I due hanno tentato di mostrarsi vicendevolmente cortesi e anche simpatici. Uno sforzo lo hanno fatto: una stretta di mano nello studio ovale, qualche tirato sorriso, scambi di gentilezze e parole di contenuta soddisfazione soprattutto da parte di Trump. Obama ha parlato di un "colloquio eccellente". "Adesso faremo tutto il possibile per aiutarti ad avere successo, perché se tu hai successo - ha aggiunto - il Paese ha successo»". Trump ha ricambiato: "Obama - ha detto - è una brava persona ed io sono impaziente di lavorare con lui. È stato un grande onore. Non vedo l’ora di continuare a collaborare con Obama in futuro". Ma allo stesso tempo segnali di gelo: nessuna photo-opportunity dei due presidenti con le rispettive consorti Michelle e Melania, come avviene in queste speciali occasioni, e soprattutto le parole del portavoce della Casa Bianca secondo il quale Obama e Trump "non hanno risolto tutte le loro differenze" il che in gergo politico-diplomatico vuol dire che i due non si sono trovati d'accordo quasi su niente (Trump per esempio vuole smantellare l'Obamacare) ma - ha spiegato Josh Earnest- "considerate le profonde differenze, il fatto che non si erano mai incontrati e l'importanza che il presidente pone sul buon svolgimento della transizione, il colloquio è da definirsi eccellente". Durante l'incontro, intorno alla Casa Bianca non c'è stata nessuna manifestazione anti-Trump come quelle che si sono sviluppate in giornata nelle maggiori città americane e in decine di campus, da costa a costa. A New York la polizia ha arrestato 30 persone che manifestavano davanti alle Trump Tower sulla Fifth Avenue e a Columbus Circle. A Los Angeles 15 manifestanti sono finiti in carcere, 13 a a Chicago. A Oakland, in California, le proteste più forti con lancio di molotov e tre agenti feriti. In totale un centinaio di arresti e alcuni agenti feriti.

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