Trump, "Costruirò il muro e caccerò 2-3 milioni di clandestini". Poi fa uno sgarbo all'Ue ricevendo Farage

. Esteri

Ha voglia papa Francesco a insistere perchè nel mondo si costruiscano "ponti e non muri"... C'è un signore a New York che più di altri fa orecchie da mercante a questa esortazione: è Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti che in un'intervista alla Cbs ha riconfermato i suoi impegni elettorali e soprattutto la volontà di costruire quel 'muro' al confine con il Messico già oggetto di una polemica con il pontefice un mese fa, durante la visita di Francesco in America Latina. Nell'intervista il miliardario-presidente ha ribadito la promessa: costruirà il muro precisando che una parte potrebbe essere muro e una parte una "recinzione", in accordo con quanto proposto dai repubblicani al Congresso. Il presidente eletto ha anche ribadito che saranno espulsi 2-3 milioni di clandestini con precedenti penali. "Quello che faremo è buttare fuori dal Paese o incarcerare le persone che sono criminali o hanno precedenti criminali, membri di gang, trafficanti di droga", ha detto Trump, indicando la cifra in due, forse anche tre milioni. Quanto agli altri irregolari, il neo presidente eletto ha sostenuto che una decisione verrà presa dopo aver reso sicura la frontiera. Tra i primi impegni da presidente eletto, Trump ha poi pensato bene di fare uno 'sgarbo' all'Unione europea - forse dopo il duro attacco che gli ha portato il presidente della Commissione Juncker- ricevendo nella sua 'torre' newyorchese Nigel Farage, leader dell'Ukip, il partito euroscettico britannico sostenitore della Brexit. Farage è il primo leader politico straniero (ed europeo) ricevuto da Trump ( che ha sempre appoggiato l'idea di una Gran Bretagna fuori dall'Europa) e questo la dice lunga sulle difficoltà che incontreranno i rapporti tra gl Usa e l'Ue sotto la sua presidenza.

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