Olanda, Rutte in testa su Wilders. E l'Europa respira...

. Esteri

Il partito liberal-conservatore del premier Mark Rutte è in testa nelle elezioni politiche in Olanda. Secondo i primi exit poll il VVD di Rutte avrebbe conquistato 31 seggi contro i 19 del PVV del leader anti-Ue e anti-islamico Geert Wilders. Si rinnovano i 150 seggi della Camera bassa. L'affluenza alle urne degli olandesi è stata altissima: l'81%. Lo stesso numero di seggi di Wilders avrebbero conquistato i democristiani del CDA e i liberali di sinistra del D66. Balzo in avanti dei Verdi, con 16 seggi, e crollo dei Laburisti, 9 seggi, superati anche dai socialisti radicali, 14 seggi. Se l'esito finale confermerà gli exit poll, con la sconfitta degli euroscettici di Wilders, l'Ue potrà tirare un sospiro di sollievo: le elezioni politiche in Olanda infatti hanno aperto una stagione di consultazioni politiche di assoluto rilievo (in Francia tra un mese e in Germania a settembre, e in Italia nel 2018) e decisive per il futuro dell'Unione europea. Il test olandese era considerato indicativo per 'pesare' l'appeal elettorale di partiti e movimenti populisti e anti-europei in forte avanzata in diversi paesi dell'Unione.  

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