Razzi (non Crozza) e il selfie con Assad. Per rintuzzare le critiche inciampa nell'ortografia

. Esteri

Dopo l'autoscatto con il dittatore nord-coreano Kim Jong-un, che già fece discutere, ora un selfie con l'uomo forte - un eufemismo - di Damasco, Bashar al-Assad. Il senatore Fi Antonio Razzi, componente la commissione Esteri di Palazzo Madama, non finisce di stupire postando su Twitter una sua foto sorridente, molto sorridente, con l'uomo che ha sulla coscienza qualche decina di migliaia di vittime della sanguinosa guerra civile in corso da diversi anni in Siria. Un selfie che non ha risparmiato critiche e attacchi via web al vulcanico senatore noto per i suoi tete-a-tete con discutibili e molto ingombranti leader internazionali e anche, se non soprattutto, grazie all'imitazione di Maurizio Crozza. E proprio per rintuzzare queste critiche indignate Razzi ha pensato bene di spiegare il perchè di quell'incontro a Damasco immortalato nel selfie (ormai virale) con un altro tweet ma è inciampato nell'ortografia e nell'uso dell'acca: "L’incontro con Assad può servire ha - testuale - costruire un ponte di Pace"...

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