Londra: 4 morti e 20 feriti nell'attacco a Westminster. Smentita sull'attentatore-imam. L'Isis esulta. Allarme anche in Italia

. Esteri

E' di quattro morti e venti feriti, alcuni molto gravi, il primo bilancio dell'attacco terroristico condotto nel primo pomeriggio da un attentatore solitario a Westminster. Lo ha riferito Scotland Yard precisando che l'uomo, barbuto e vestito di nero- secondo i media si tratterebbe di un cittadino britannico di 42 anni di origini giamaicane: Trevor Brooks, conosciuto come Abu Izzadeen, un imam di Clapton e noto all'intelligence come 'predicatore d'odio' ma le stesse fonti poi hanno fatto marcia indietro- ha agito da solo: prima alla guida di un Suv 4x4 ha falciato i pedoni sul ponte sotto il Big Ben e poi, a piedi, armato di due coltelli, si è scagliato contro gli agenti di guardia alla Camera dei Comuni dove stava tentando di introdursi. L'assalitore è stato quindi ucciso a colpi di pistola da altri agenti accorsi in aiuto del collega. Morto anche il poliziotto accoltellato. La terza vittima è una donna, della quarta non è stata rivelata l'identità. Londra sotto shock dodici anni dopo l'attentato dei kamikaze islamici alla metropolitana, il centro in stato d'assedio. Sospesa la seduta in Parlamento, da Westminster è stata evacuata anche Theresa May, primo ministro britannico che subito dopo l'attentato ha presieduto a Downing Street un vertice anti-terrorismo. Massime misure di sicurezza anche a Buckingham Palace dove sta la regina. Intanto sul web i siti jihadisti affiliati all'Isis esultano: "Sangue al sangue" hanno scritto riferendosi alle bombe degli aerei britannici su Mosul dove le forze della coalizione anti-Daesh stanno braccando il 'califfo' Al-Baghdadi. Fra i tanti eroismi di questa tragica giornata londinese - racconta Repubblica.it -  spicca quello del vice ministro degli Esteri britannico, Tobias Ellwood, che avendo assistito all’attacco è stato tra i primi a prestare soccorso al poliziotto ferito a coltellate. Ellwood, che oltre a essere deputato è il numero due del Foreign Office, è stato a lungo un ufficiale delle forze armate e ha evidentemente visto altri uomini feriti in circostanze analoghe: ha cercato di fermare con le mani il sangue che fuoriusciva dalle ferite del poliziotto e gli ha praticato la respirazione bocca a bocca nel tentativo di fargli riprendere i sensi, fino al momento in cui sono arrivati gli infermieri di un’eliambulanza che lo hanno preso in consegna e trasportato via. Quindi il vice ministro degli Esteri è tornato in Parlamento, con le mani ancora sporche di sangue. L'attentato a Westminster ha fatto alzare il livello di allarme in tutti i paesi occidentali. Massima allerta anche in Italia alla vigilia delle cerimonie di sabato per ricordare i 60 anni della firma dei Trattati di Roma e la nascita della Comunità europea, cerimonie che vedranno riuniti a Roma i leader di tutti i maggiori paesi dell'UE. Domani il ministro degli interi Minniti ha convocato al Viminale una riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo.

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