Londra: il killer si chiamava Khalid Masood. Otto arresti a Birmingham. May "Non abbiamo paura dell'Isis"

. Esteri

L'Isis ha rivendicato l'attentato a Westminster portato da un suo 'soldato', un 'lupo solitario' - ma conosciuto dagli 007, come ha ammesso il primo ministro Theresa May - che ha provocato quattro morti compreso l'attentatore e una quarantina di feriti, alcuni dei quali gravi. Ma il premier britannico ha invitato i suoi concittadini a non aver paura e a tornare presto alla normalità perchè il suo governo farà tutto il possibile per prevenire altri attacchi (che però al momento non sono previsti): "Non ci facciamo intimorire, milioni di gesti di normalità sono la risposta al terrorismo" ha detto la May alla Camera dei Comuni che oggi ha riaperto i battenti dopo lo shock di ieri. Un'opera di prevenzione che non sarà facile dal momento che sono circa 3.000 nel paese gli elementi radicalizzati o in via di radicalizzazione e quindi possibili 'lupi solitari' da tenere d'occhio. L'attentatore di ieri era uno di questi anche se la sua fedina penale era piena di condanne ma per reati comuni.. Nulla, sembra di capire, che lasciasse presagire l'intenzione di compiere attentati. Si chiamava Khalid Masood, 52 anni, cittadino britannico, con una lunga lista di precedenti penali ed era nato nel Kent il 25 dicembre del 1964. Secondo la polizia, Masood (che era conosciuto anche con diversi altri nomi) risiedeva nella contea di West Midlands, che include la città di Birmingham, dove la notte di scorsa, poche ore dopo l'attentato, sono state effettuate perquisizioni da parte delle forze dell'ordine e fermate otto persone. "Masood non era sotto indagine e non c'erano informazioni di intelligence riguardo a sue intenzioni di lanciare un attacco terroristico - si legge in una nota di Scotland Yard - tuttavia era noto alla polizia e aveva una serie di diverse condanne per aggressione, lesioni, possesso di armi e reati contro l'ordine pubblico. Intanto ad Anversa, in Belgio, è stato fermato un cittadino francese di origine tunisina che, secondo la polizia, alla guida di un'auto ha tentato di investire la folla in una zona centrale della città. Bloccato e arrestato prima di ruscire a portare a termine l'azione: nella vettura armi di diverso tipo.

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