Brexit: Gentiloni, choc sia occasione per risveglio europeo. L'Ue: "Giorno triste"

. Esteri

"Un giorno triste": così a Bruxelles hanno commentato la scelta della Gran Bretagna di lasciare l'Unione dando seguito al referendum sulla Brexit. Alle 12,30 l'ambasciatore britannico all'Ue, Tim Barrow, ha consegnato nelle mani del presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, la lettera di notifica dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona firmata dal primo ministro Theresa May. E' la prima volta nella storia quasi cinquantennale dell'Unione che un paese decide di lasciare. "Abbiamo rispettato la volontà del popolo - ha detto la May dando l'annuncio alla Camera dei Comuni - è un momento storico, non si torna indietro". "Questo è un giorno triste perché i britannici hanno deciso per iscritto di lasciare la Ue, una scelta che rimpiangeranno un giorno" ha risposto il presidente della Commissione Ue Juncker. E Angela Merkel gli ha fatto eco: "Non ci auguravamo questo giorno". Vuole trovare qualche motivo di speranza per l'Unione, anche in questa giornata non esaltante, e un pò mesta, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: "L'Italia - ha detto - lavora affinché lo choc di Brexit sia l'occasione per un risveglio europeo. Come accaduto altre volte in questi 60 anni, dai momenti di difficoltà l'Unione può ritrovare le ragioni della propria identità e del proprio avvenire. L'Italia si accinge al negoziato dei prossimi mesi con spirito amichevole nei confronti del Regno Unito. Le nostre priorità saranno la fiducia nell'avvenire della UE e nella sua unità nel confronto con Londra e la difesa dei nostri interessi nazionali, sia sul piano economico, sia su quello dei diritti acquisiti dai nostri concittadini in Gran Bretagna". In serata la May ha chiamato Gentiloni: gli ha sottolineato "l'intenzione di avviare questa fase negoziale con un atteggiamento di cooperazione e di mirare, innanzitutto, al mutuo riconoscimento dei diritti dei cittadini UE nel Regno Unito e del Regno Unito in UE". Dall'altra parte dell'Atlantico commenta anche Donald Trump, che non appare per niente dispiaciuto invece per la decisione di Londra. Il presidente americano "rispetta la volontà degli elettori britannici" e auspica che la Gran Bretagna "resti un leader forte in Europa e nel mondo", ha detto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer. In linea con quello che ha detto Theresa May in Parlamento: "I giorni migliori sono davanti a noi, dopo la Brexit" ha sottolineato la premier britannica che ha parlato di questa giornata storica come di un'opportunità per la Gran Bretagna per essere "più forte, più equa e più unita" con l'obiettivo di essere e di continuare ad essere "un grande paese globale".

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