Raid aereo con gas su un ospedale in Siria, decine di vittime. Il mondo punta il dito contro Assad ma lui nega

. Esteri

Un raid aereo con gas sulla città siriana di Khan Sheikun in mano ai ribelli, nella provincia nord-occidentale di Idlib, ha provocato decine di vittime tra cui molti bambini. Sul banco degli accusati dalla comunità internazionale che parla di "crimine di guerra" il presidente siriano Bashar al-Assad che però nega. Il raid è stato lanciato stamattina alle 4 contro un ospedale. Alcune fonti parlano dell'uso di gas sarin vietato dalle convenzioni internazionali. Un secondo raid poco dopo ha colpito anche l'ospedale da campo in cui venivano curati i feriti del precedente attacco. Secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani il primo raid avrebbe fatto 58 vittime tra cui 11 bambini ma si tratterebbe di un bilancio provvisorio perchè i feriti sarebbero centinaia. La città colpita è in mano ai ribelli anti-Assad e ai qaedisti dell'organizzazione al-Nusra. Francia e Gran Bretagna hanno chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il presidente turco Erdogan in una telefonata con Vladimir Putin, protettore di Assad, ha definito l'attacco "inaccettabile e disumano". Stessa valutazione da parte dell'Ue e dell'Italia: Alfano ha definito "sconvolgenti" i bombardamenti di stamane. "L'Italia - ha detto il ministro degli Esteri - sarà in prima linea al Consiglio di sicurezza dell'Onu nella riunione d'urgenza, richiesta da Francia e Gb, e domani alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria, nel condannare l'uso di armi di distruzione di massa contro la popolazione siriana e nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili di questo crimine contro l'umanità".

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