Camion sulla folla a Stoccolma, come a Nizza, Berlino e Londra. Cinque morti. "E' un attentato"

. Esteri

Sette anni dopo il primo attentato suicida della loro storia Stoccolma e la Svezia sono ripiombante nel terrore: un camion rubato si è lanciato contro la folla nella via pedonale più famosa della capitale svedese, ha falciato i passanti e ha finito la sua corsa schiantandosi contro le vetrine di un centro commerciale. E' stata una strage e il primo provvisorio bilancio parla di cinque morti e decine di feriti. Un uomo è stato fermato. Il premier svedese Stefan Lofven ha detto chiaramente che si è trattato di un attentato terroristico. E tutto lascia pensare, in particolare le modalità, ad un attacco jihadista dell'Isis al cuore della capitale svedese, come è successo a Londra, a Berlino e a Nizza dove un Tir ha travolto la folla nella famosa Promenade des Anglais. Tutto è accaduto in pochi minuti  intorno alle 15 (ora italiana) quando un camion con alla guida un uomo con il volto coperto da un passamontagna ha falciato la folla che passeggiava nell'isola pedonale di via Drottninggan. Fuggi fuggi generale, gente a terra schiacciata dalle ruote del grosso mezzo mentre qualche testimone ha sentito degli spari, e altri spari sono stati uditi in un'altra zona della città alla stessa ora. Il Parlamento è stato sigillato e evacuato, chiuse la metopolitana e la stazione centrale e i cittadini invitati a non recarsi in centro. Nina Odermalm Schei, portavoce del Sapo, l'intelligence svedese ha detto che "ci sono morti e molti feriti. Il Sapo sta cercando l'autore, o gli autori dell'attentato". Un sospettato è stato fermato, ripreso dalle telecame circondato dagli agenti. La polizia ha fatto sapere di aver ricevuto chiamate dalla persona che era alla guida del camion. Secondo Aftonbladet, l'automezzo di proprietà dell'azienda produttrice di birra Spendrups, è stato dirottato o rubato mentre l'autista era in procinto di effettuare una consegna a un ristorante. Lo ha confermato il direttore delle comunicazioni della ditta all'agenzia di stampa svedese TT: "Durante una consegna al ristorante Caliente qualcuno è saltato nella cabina del conducente ed è andato via mentre l'autista stava scaricando". La zona dell'attentato è la stessa in cui l'11 dicembre 2010 saltarono in aria due autobomba. La prima esplose alle 16.48 all'incrocio tra Olof Palme Street e Drottninggatan, la seconda alle 17.00 all'incrocio tra la stessa Drottninggatan e Bryggargatan. Le auto erano state caricate con sei bombole di gas liquefatto, di cui solo una esplose provocando solo feriti. Nei pressi di una delle due vetture venne trovato il corpo di un kamikaze, successivamente identificato come Taimour Abdulwahab al-Abdaly, un cittadino svedese nato in Iraq.

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