Stato di emergenza in Egitto, ma le stragi non fermano Francesco, "Il papa sarà totalmente al sicuro"

. Esteri

Le stragi di cristiani copti in Egitto non fermano papa Francesco. Mentre il generale-presidente al-Sisi proclama lo stato di emergenza in tutto il paese dopo le bombe dell'Isis in due chiese copte a Tanta e Alessandria che hanno provocato la morte di 46 persone e il ferimento di altri 126 fedeli, e Israele chiude la sua frontiera con l'Egitto a Taba per timore di attentati contro i suoi cittadini, nessuna modifica è stata apportata in Vaticano riguardo la programmata visita del pontefice che il 28 e 29 aprile prossimi sarà al Cairo per partecipare ad un importante incontro ecumenico, ospite il grande Iman di Al-Azhar, la più antica e più grande istituzione dell'Islam sunnita. E questa conferma anche se la capitale egiziana è da ieri in stadio d'assedio con vigilanza rafforzata su tutti gli obiettivi sensibili, dalle chiese agli hotel, alla centralissima piazza Tahir. "Il papa sarà del tutto al sicuro" dicono i responsabili di Al-Azhar.

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