Trump pronto a raid 'preventivo' contro la Corea del Nord? Cina e Russia preoccupate, "Conflitto possibile in qualsiasi momento"

. Esteri


E' altissima la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, guidata dal dittatore Kim Jong-un. "Se Trump vuole la guerra, noi siamo pronti" ha detto il ministro degli esteri nord-coreano Han Ryol sfidando l'amministrazione americana che al largo della penisola coreana ha mandato la sua flotta. Cina e Russia sono estremamente preoccupate: Pechino, alleato di Pyongyang, dice che "un conflitto potrebbe esplodere in qualsiasi momento", Mosca capisce che il momento è delicatissimo e invita alla moderazione. Dopo lo sganciamento della super-bomba Moab sull'Isis in Afghanistan e mentre la portaerei nucleare Vinson con la sua squadra d'appoggio naviga verso le acque coreane, secondo alcuni media Usa che citano fonti dell'intelligence - non smentiti dalla Casa Banca - se Pyongyang effettuerà il suo sesto esperimento nucleare violando le risoluzioni Onu (ma anche se si preparasse a farlo) Trump mostrerebbe i suoi muscoli e sarebbe pronto ad un raid 'preventivo' con armi convenzionali contro il paese comunista. Il test nucleare della Corea del Nord potrebbe essere effettuato - secondo quanto lascia capire Pyongyang -  durante questo fine settimana per celebrare il 105/mo anniversario della nascita del nonno e fondatore della dinastia Kim al potere nel paese, Kim Il-sung. Un 'grande evento' non meglio precisato che avverrà 'presto' cui ha fatto riferimento sempre il vice-ministro degli esteri di Pyongyang: "Faremo esperimenti atomici ogni volta che il supremo quartier generale lo deciderà" ha detto poi aggiungendo che Trump ha adottato una politica aggressiva e che la situazione nella penisola coreana sta entrando in un "circolo vizioso". Pyongyang si dice comunque pronta a una risposta militare: "Se gli Usa vogliono, andremo alla guerra". Ma Pechino preme su Washington e sul suo scomodo e inaffidabile alleato perchè non si varchi la soglia del non ritorno: "In un'eventauele guerra tra Usa e Corea del Nord non ci possono essere vincitori" ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi manifestando l'appoggio del suo paese a qualsiasi tentativo di dialogo: "Invitiamo tutte le parti a smettere di provocare e minacciarsi a vicenda e a non permettere che la situazione diventi irreparabile e fuori controllo". Il Cremlino invita i due 'sfidanti' ad evitare qualsiasi atto provocatorio: "E' con grande preoccupazione che stiamo guardando l'escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie".

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