Parigi, agguato terroristico a polizia sugli Champs Elysees. Ucciso un agente, feriti gravemente altri due. Ucciso attentatore

. Esteri

Parigi di nuovo sotto choc alla vigilia delle presidenziali di domenica. Questa sera all'altezza del civico 102 di fronte ad un supermercato, Marks & Spenser, un terrorista e' arrivato su un auto, risultata rubata. Ne e' sceso con un Kalashnikov in mano e ha aperto il fuoco. Un agente e' morto sul colpo, mentre altri due sono rimasti gravemente feriti. Anche l'attentatore e' caduto sotto i colpi degli altri agenti, che  erano sul furgoni in servizio di pattuglia. L'Isis ha subito rivendicato l'attentato. L'aggressore, un belga, islamico radicalizzato, era ben noto alla polizia ed era classificato con la lettera S, come uno degli islamici più pericolosi. Gia' nel 2001 aveva sparato ad un poliziotto ferendolo. Era stato qualche anno in carcere per essere poi scarcerato. Aveva anche annunciato il suo gesto su Telgram, una piattaforma internet usata dai terroristi. Pochi minuti dopo l'attacco la polizia era già sulle sue tracce nella sua abitazione a Seine-et-Mame, a est di Parigi per effettuare una perquisizione. Come sempre in questi casi le notizie all'inizio sono molto confuse. C'e' chi assicura che il terrorista era solo, mentre alcuni testimoni sostengono di avere visto un suo complice scappare in un posteggio vicino. Qualcuno parla anche di due complici. Comunque in tutta Parigi e' una caccia all'uomo per individuare eventuali complici o anche qualche altro lupo solitario che potrebbe essere spinto ad imitare il giovane belga. Si sarebbe chiamato Youssefe El Osri, proveniene almeno originariamente dal Belgio. L'app di allerta non ha funzionato. Le autorità a distanza di tre ore e mezzo dall'attentato hanno precisato che la dinamica non e' completamente chiara su quello che riguarda eventuali complicità. Perché gli 007 francesi ben sanno che a Parigi sono attive diverse cellule terroristiche. Negli ambienti politici cresce la preoccupazione per le possibili influenze sul voto di domenica. Chi potrebbe finirne avvantaggia e' la Le Pen per il suo volto duro contro l'Islam radicalizzato. Anche Fillon, il candidato di destra che pareva avviato verso il trionfo, e poi azzoppato dagli scandali familiari e considerato fuori dai giochi per il ballottaggio finale tra due domeniche, potrebbe alla fine essere favorito da quest'ultima vicenda. Tutti i candidati all'Eliseo hanno pero' annullato per solidarietà nazionale tutti i loro ultimi appuntamenti elettorali.

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