Parigi piange Xavier, l'agente ucciso. Aveva un compagno e l'incubo del Bataclan

. Esteri

Tra pochi giorni, il 4 maggio, avrebbe festeggiato 38 anni e terminato il sevizio di pattuglia. Si chiamava Xavier Jugule' e faceva parte dell'associazione Lgbt della gendarmeria francese. Era in servizio anche nella triste notte del Bataclan. La strage era diventata per lui una sorta di incubo. Viveva con il suo compagno al quale era legato con un Pacs. Un bravo agente, fiero della sua divisa e del suo ruolo a difesa dei cittadini e contro i terroristi. Sarebbe stato trasferito ad altri incarichi alla fine di maggio, ma iersera era ancora li' di pattuglia sulla piu famosa via parigina, tra l'Arco di Trionfo e l'obelisco della Concorde, come aveva fatto innumerevoli volte in questi ultimi tempi. Ieri sera stava terminando il servizio di sorveglianza davanti a un centro culturale turco, situato al numero 102 degli Champs-Elysees. Stava mangiando un panino ed era disarmato, forse una leggerezza ma e'difficile rimanere sempre concentrati per ore e ore, con turni massacranti, quando e' stato raggiunto dai colpi mortali di un kalashnikov esplosi dal terrorista sceso di corsa da un'auto nel bel mezzo del boulevard. Xavier e' morto all'istante mentre due suoi colleghi sono rimasti feriti gravemente. Intanto si apprende che il killer fu fermato a febbraio e subito rilasciato.

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