Francia, Eliseo in cassaforte per Macron atteso dalla "prova del budino…"

. Esteri

Macron ha l'Eliseo in tasca, anche se in politica tutto e' possibile, l'impossibile sembra ineluttabile per Marine Le Pen. Non ce l'ha fatta a sfondare, nonostante il momento assai propizio per i temi da lei sostenuti ed il contemporaneo crollo dei partiti tradizionali, i Repubblicani gollisti compresi e i socialisti, che pure vantavano grandi tradizioni. Il combinato disposto del primo turno non lascia speranza alla paladina del populismo europeo. La maggiorparte dei francesi non la vuole. Tra quindici giorni, come hanno spiegato i sondaggisti (che almeno questa volta c'hanno azzeccato), la maggior parte dei voti dati ieri ai candidati sconfitti convergerà sul giovane Emmanuel Macron, ex hollandiano saltato giusto in tempo con grande fiuto giù dal Titanic socialista. Grande euforia delle borse e delle varie cancellerie europee, ma ora tutti cominciano chiedersi se Macron sarà un buon presidente. Uno che di politica se ne intende come Massimo D'Alema (pur essendo contento almeno del ridimensionamento della Le Pen) ha più di un dubbio. Per lui Macron e' "pieno di incognite". Ed in un'intervista all'Huffington Post  spiega "Non appare chiaro che tipo di maggioranza parlamentare (ndr.in giugno i francesi votano per rinnovare il Parlamento) si potrà costruire, se si potrà costruire, attorno alla presidenza Macron". Immancabile la battuta di D'Alema: "Sara' la prova del budino, come si diceva una volta, e' mangiarlo".

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