Francia, Macron-Brigitte differenza di 25 anni. Al contrario premier dame di 14 anni

. Esteri

Una delle cose che attirano di più la curiosità dei francesi e non solo e' la differenza di eta' tra il giovane Emmanuel Macron e la moglie, ben 25 anni. Lui con i suoi 39 anni sarà il più giovane a governare la Francia dai tempi di Napoleone. Tanto da fare invidiare pure a Renzi che forse non riteneva battibile il suo record. La moglie Brigitte e' una bella signora di 64 anni. Una differenza abissale per una coppia in un caso o nell'altro. Basti pensare che se Emmanuel avesse scelto una con 25 anni meno di lui, all'Eliseo come premier dame andrebbe una quattordicenne. E proprio a poco più di quell'eta, quando aveva 16 anni Macron si innamoro' della sua professoressa, all'epoca quarantenne, sposata e con figli. Si dice, anche se la coppia smentisce, che la relazione duri da allora. Comunque all'epoca i due furono separati a forza e lui fu spedito a Parigi, non prima di avere fatto una promessa "un giorno tornerò e ti sposerò". Promessa mantenuta nel 2007. Il ragazzo, ritenuto un "ragazzino viziato" si e' sempre dimostrato molto sveglio, magari con l'aiutino della professoressa moglie. Ha compiuto una sorta di capolavoro di cinismo politico, degno del migliore Macchiavelli. Tanto da fare impallidire pure Renzi, che di suo e' riuscito a smontare un partito. Pero' un po' i due qualche cosa in comune hanno (anche se molti in Italia paragonano Macron più a Monti che a Renzi) se non altro per la rapidità nella loro ascesa. Basti pensare che Emmanuel fu accolto come un figlio da Hollande che lo prese come consigliere economico dal 2012 al 2014. Ma il ragazzo ambizioso scalpitava, e allora Francois lo accontento' e lo fece ministro dell'Economia. Il giovanotto pero', forse sotto la spinta di Brigitte, non era ancora contento. Aveva visto l'Eliseo da dentro e cominciava a farci un pensierino soprattutto vedendo il suo benefattore in difficoltà. Ma come fare? Certo non poteva chiedere di essere presentato dai socialisti per la corsa presidenziale. Allora con un colpo di genio molla il Titanic socialista ed il suo comandante (che affonderà nel vecchio stile marinaresco con tutto il suo partito socialista) nell'agosto del 2016. Lascia il governo e a novembre si candida alle presidenziali con il suo movimento En Marche. Adesso sulla scia dei vari Obama dice: "Voglio sognare". A dirlo fu anche Veltroni quando fondo' il Pd. Ma la cosa più sorprendente e' che lui uomo di sistema che al sistema deve tutto si presenta come uomo nuovo antisistema. Faceva parte dell'estabishiment  e adesso vuole apparire come il nuovo che avanza. Quello che tiene fermo e' l'impegno per l'Europa. Naturalmente pero' dice che vuole guidare lui una riforma dell'Europa. Anche qui alza la bandiera del cambiamento. Che più di qualcuno, passata la grande paura lepenista, cominci a preoccuparsi della reale consistenza di Emmanuel, e' sintomatico. Quale sarà il ruolo Di Brigitte, taglia 38, che tanto teneva a diventare  premier dame, sarà tutto da vedere. Come dice D'Alema una bella prova del budino. Bisogna assaggiarlo per vedere se e' buono. Non c'e' che da aspettare quindici giorni.  

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