Brexit, bastano 5 minuti ai 27 della UE per dire a Londra di non illudersi

. Esteri

Sono bastati cinque minuti ai capi di stato e di governo della Ue, riuniti a Bruxelles per il vertice straordinario sulla Brexit, per dire a Londra di non illudersi: il negoziato non sarà facile e nessuno nelle pratiche di divorzio vuole fare degli 'sconti' a Theresa May. I 27 hanno approvato in un batter d'occhio - come ha sottolineato un portavoce del Consiglio europeo - le linee-guida politiche per il negoziato che durerà un paio d'anni e che l'Unione orfana di Londra vuole condurre "senza spirito di vendetta". Sulla stessa linea si sono trovati Angela Merkel, Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni che ha detto "oggi bisogna ragionevolmente, con spirito non di vendetta, organizzare una separazione" dalla Gran Bretagna, "che avrà una complicazione tecnica-economica straordinaria. In questa complicazione noi difendiamo gli interessi italiani - non ci sono grandi pericoli per l'Italia - difendiamo gli interessi dei nostri cittadini nel Regno Unito, e difendiamo l'unità dell'Unione". "Anche io ho la stessa impressione" ha risposto così il presidente della Commissione Ue a chi gli ha chiesto se condivideva le parole della Cancelliera secondo cui c'è "la sensazione che qualcuno in Gran Bretagna si faccia delle illusioni, e deve essere detto chiaramente che questo è tempo sprecato". Poi la Merkel ha ribadito il suo pensiero: "Non c'è nessuna cospirazione contro la Gran Bretagna, i cittadini hanno votato al referendum, rimpiango il risultato come tutti i miei colleghi ma chi ha chiesto di lasciare? Nessuno deve farsi illusioni". Per la linea 'dura' con Londra anche il potente ministro delle Finanze tedesco Schauble.

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