Il Trump che non t'aspetti: "Sarei onorato di incontrare Kim Jong-un..."

. Esteri

E' un Trump che non t'aspetti quello che in un'intervista a Bloomberg ha detto che sarebbe onorato di incontrare il leader nord-coreano Kim Jong-un "alle giuste condizioni". Dopo giorni di grande freddo e di tensione altissima testimoniata dalle provocazioni nordcoreane e dalla minaccia Usa di intervenire militarmente per impedire al dittatore di Pyongyang di effettuare un altro test nucleare, ora i toni dell'inquilino della Casa Bianca si fanno a sorpresa più morbidi. Un altro colpo di scena e un cambio repentino di strategia al traguardo dei primi 100 giorni che ha bisogno però di essere verificato nei fatti perchè un portavoce della Casa Bianca si è affrettato a precisare a quali condizioni sarebbe possibile ipotizzare un incontro tra il vulcanico Trump e Kim Jong-un: la Corea del Nord "deve smetterla di provocare". Ed è proprio quello che Pyongyang non smette di fare, anche oggi, minacciando di distruggere, oltre alla portaerei Vinson anche il sottomarino nucleare Michigan che gli Usa hanno inviato dalle parti della penisola corana per tenere sotto pressione il dittatore. Nel'intervista a Bloomberg il presidente americano ha detto che sarebbe "onorato" di incontrare il numero uno della Corea del Nord, se ci fossero le giuste condizioni. "Se fosse appropriato per me incontrarlo, lo farei di sicuro. Ne sarei onorato" ha aggiunto. "Se fosse, lo ripeto, nelle giuste circostanze, lo farei", ha sottolineato il presidente Usa. "La maggior parte dei politici non lo direbbe mai", ha proseguito, "ma io lo dico, nelle giuste condizioni lo incontrerei. Abbiamo breaking news". Ma già ieri c'era stato un avviso sul cambiamento di atteggiamento dell'inquilino della Casa Bianca. In un'intervista al programma 'Face the nation' su Cbs News, Trump aveva abbandonato i toni duri e aveva definito il leader nordcoreano un "tipo molto sveglio" per essere riuscito a mantenere il potere dopo averlo ereditato da giovane. "Era un uomo giovane di 26 o 27 anni - ha sottolineato Trump nell'intervista - quando subentrò a suo padre, dopo la sua morte. Sta affrontando ovviamente gente molto tosta, in particolare i generali ed altri. E ad un'età molto giovane è stato in grado di assumere il potere. Un sacco di persone, ne sono sicuro, ha tentato di prendergli il potere, che fosse lo zio o qualsiasi altro". Nella stessa intervista però Trump ha insistito sul fatto che l'opzione militare per la Corea del Nord continua a restare sul tavolo viste le continue provocazioni di Pyongyang. "Se fa un test nucleare, non sarò contento. E posso dirvi che credo che neppure il presidente cinese, che è un uomo molto rispettato, sarà felice" ha detto Trump.

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