Duello in tv Macron-Le Pen, scambio di insulti come nei peggiori talk-show

. Esteri

E poi ci lamentiamo dell'asprezza qualche volta anche sguaiata di alcuni confronti politici in Italia! Ma il duello in tv tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen a quattro giorni dal secondo turno delle presidenziali francesi che deciderà la sfida per l'Eliseo si è trasformato quasi in un ring con scambi di colpi bassi e insulti, come nei peggiori talk-show. E gli arbitri, i due conduttori, hanno dovuto spesso faticare per invitare i contendenti a moderare i toni più aspri e a non parlarsi addosso per non rendere il 'duello' incomprensibile ai telespettatori. Il candidato centrista e liberal-socialista, l'uomo pro-Ue ed ex-ministro dell'Economia, dato per favorito nei sondaggi e la leader del Front National, schierata contro l'Europa e l'immigrazione, si sono scambiati una serie di rasoiate: hanno abbandonato quasi subito l'intenzione di illustrare ai francesi i loro programmi per percorrere la strada degli attacchi personali. Ha cominciato la Le Pen ma Macron non le è stato da meno. "Lei è il candidato della globalizzazione selvaggia, dell'uberizzazione, della precarietà, l'uomo col sorriso da passaporto, capace di usare argomenti vergognosi e sopratutto colpevole d essere pilotato dal signor Hollande... Lei ha la freddezza del banchiere d'affari che non ha mai smesso di essere" ha attaccato a più riprese la Le Pen definendosi al contrario come "la candidata del popolo, della nazione, del lavoro e della sicurezza contro il fondamentalismo islamico". Il contrattacco di Macron: "Lei, signora Le Pen, incarna lo spirito della sconfitta. Non è la nostra Francia, noi abbiamo lo spirito di conquista ed è impreparata a risolvere i problemi dell'economia". E ancora: "La sua strategia è dire molte bugie". Come l'essere andata nel parcheggio della Whirlpool in crisi per fare i selfie con i lavoratori. "E poi? Cosa ha proposto?". Ancora la Le Pen: "Signor ministro dell’Economia, o dovrei dire signor consigliere di Hollande?, i suoi risultati sono stati estremamente negativi. Aveva le mani libere per mettere in atto le politiche sul mercato del lavoro, invece ha condotto politiche catastrofiche e privilegiato i grandi gruppi". Ancora Macron, colpo su colpo: "Marine Le Pen spiega la sua strategia per la lotta alla disoccupazione ma non ci riesce. È una strategia che usa da decenni: dice molte bugie e parla solo di ciò che non funziona nel Paese, insomma parla di nulla. I francesi meritano di meglio". Sull’immigrazione la Le Pen è drastica: "Chiuderò da subito le frontiere. Bisogna espellere subito gli schedati per radicalizzazione e revocare la nazionalità ai binazionali a rischio terrorismo..". Macron le ribatte: "Chiudere le frontiere non serve a niente, è fumo negli occhi. E quanto alla revoca della nazionalità... chi si vuole fare esplodere - dice con ironia - è terrorizzato... Madame Le Pen, questa è gente che si suicida, sia seria".  

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