Contestata ancora Marine Le Pen. E Macron si vede già all'Eliseo

. Esteri

Ancora contestazioni per Marine Le Pen, ancora uova contro il capo del Front National che oggi ha dovuto lasciare la cattedrale di Reims da una porta secondaria per sfuggire alle rumorose proteste di qualche centinaio di giovani di sinistra radunatosi davanti all'ingresso principale. Era successo lo stesso, sempre con il lancio di qualche uovo, ieri in Bretagna. Intanto Emmanuel Macron si vede già all'Eliseo e parla con la stampa degli incarichi e dei personaggi politici - come nel caso del centrista Bayrou - che vorrebbe chiamare a far parte del nuovo governo. Lo fa sull'onda degli ultimi sondaggi che nel giorno della chiusura della campagna elettorale per le presidenziali francesi  - il ballottaggio è domenica, Hollande lascerà l'Eliseo una settimana dopo - lo danno in netto vantaggio sulla Le Pen: 62% contro il 38% della leader FN (che si fermerebbe quindi sotto la soglia del 40%, considerata da lei stessa il minimo risultato auspicabile). La Le Pen, sempre secondo i sondaggi, pagherebbe la non felice performance nel duello tv con Macron, che gli sarebbe costato tre punti, e l'intenzione attribuita alla metà degli elettori che al primo turno hanno votato per Melenchon di scegliere, turandosi il naso, il giovane ex-ministro dell'Economia piuttosto che la leader dell'estrema destra. Ma i sondaggi sono solo sondaggi e al quartier generale del Front National non escludono clamorose sorprese e invitano a non sottovalutare l'appeal della Le Pen sul voto della Francia profonda. Tra 48 ore il verdetto.

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