Francesco bacchetta il 'non-dialogo' Macron-Le Pen e prova "vergogna" per la super-bomba Usa

. Esteri

Francesco-show nell'incontro con i ragazzi delle "Scuole per la pace" in Vaticano. Il papa ha attaccato con un'analisi cruda ma realistica la "cultura della distruzione" e la cultura dell'insulto che sembrano dominare le società di oggi. A tutto campo: ha bacchettato il comportamento dei due candidati alle presidenziali francesi per lo spettacolo offerto nel duello in tv ma soprattutto ha criticato pur senza nominarlo il presidente americano per la super-bomba Usa sganciata in Afghanistan. "l'hanno chiamata la madre di tutte le bombe...la madre. Mi sono vergognato".  Un chiaro segnale in vista dell'incontro con Donald Trump a fine maggio, un faccia a faccia che si annuncia estremamente "franco". Francesco è partito parlando di bambini bombardati e sgozzati, come ci ha mostrato la tv, per arrivare ai lavoratori in nero, alle donne vittime dello sfruttamento, alla tragedia dei migranti: insomma "un Creato sempre più maltrattato" e la constatazione amara che "sta crescendo tra di noi una cultura della distruzione". Ad esempio, il Papa ha rivelato di essersi profondamente "vergognato" nel sentire il nome dato alla Moab (Mother of all bombs), la “superbomba” sganciata un mese fa dall’aviazione americana sull’Afghanistan. "L’hanno chiamata “la madre di tutte le bombe”. Ma la mamma dà vita e questa dà morte, e noi diciamo mamma a quell’apparecchio...Ho provato vergogna", ha confessato. Poi ha criticato la "cultura dell'insulto" che sembra prevalere nelle relazioni della società di oggi, a tutti i livelli. "Insultare è ferire, fare una ferita al cuore dell’altro" ha ammonito il Papa. E come esempio ha citato il recente dibattito in Francia tra i due candidati all’Eliseo, Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Non li ha nominati ma ha detto quello che gli è stato riferito. "Non lo dico come Papa, ma come una persona che ha sentito (ma non visto) cosa è successo in un dialogo pre-elettorale: dove era il dialogo lì? Si buttavano delle pietre, non si lasciava finire l’altro (e con le mani ha fatto il segno dell'aggressione, ndr), anche parole un po’ forti. Ma se a un livello così alto si arriva a non dialogare la sfida del dialogo tocca a voi" ha detto ai giovani invitandoli perciò a prendersi "20 minuti per leggere la Lettera all’Apostolo Giacomo. È piccolina… Lui dice che l’uomo e la donna che dominano la lingua sono perfetti". 

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