Macron presidente. E l'Europa respira

. Esteri

Emmanuel Macron conquista l'Eliseo, e l'Europa tira un sospiro di sollievo. Il giovane candidato centrista, trentanove anni, il più giovane mai arrivato a scalare la presidenza della Repubblica francese, ha battuto Marine Le Pen, leader dell'estrema destra, con il 65% dei voti contro il 35%. I sondaggi stavolta hanno avuto ragione. Ma un francese su quattro non è andato a votare e le schede bianche, il 12%, hanno fatto registrare il record storico. In più la Le Pen ha fatto un bottino record di consensi: due fatti che preoccupano. Diciotto milioni di voti per l'ex-ministro del governo socialista di Valls contro gli undici milioni della guida del Front National che ha subito ammesso la sconfitta ma si è detta orgogliosa di rappresentare una forza di opposizione, la prima, mai così consistente. Con la schiacciante vittoria al ballottaggio Macron va a prendere il posto di Hollande, promette di "difendere la Francia e l'Europa" e i valori comuni, sottolinea che la sua è stata la "vittoria della speranza contro la paura" e incassa l'applauso convinto degli europeisti del Vecchio continente - a partire da Angela Merkel attesa dalle elezioni di settembre, per proseguire con Juncker e Gentiloni - che nell'ascesa all'Eliseo del giovane liberal-socialista ed europeista vedono un argine contro la deriva populista e anti-Ue che agita Bruxelles e i governi di mezza Europa. Applausi per Macron, anche se meno convinti e più di maniera, da parte di Trump e di una Theresa May che si è guardata bene nel messaggio di congratulazioni di citare l'impegno pro-Ue del neo-presidente francese. Impegno a favore dell'Unione che Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, da stasera première Dame, ha voluto sottolineare presentandosi ai suoi sostenitori festanti nella spianata del Louvre con sullo sfondo le note non della Marsigliese ma della Nona di Beethoven, l'inno alla Gioia, che è anche l'Inno europeo. "Oggi  - le prima parole del neo-presidente francese- inizia una nuova era di speranza e fiducia per la Francia. Difenderò l'Europa, la comunanza di destini che si sono dati i nostri popoli. ricostruirò il legame tra l'Europa e i popoli che la compongono, tra l'Europa e i suoi cittadini". Più chiaro di così... Marine Le Pen ha detto di aver telefonato a Macron per congratularsi. "Gli ho fatto gli auguri per le immense sfide che si troverà di fronte" ha detto. "I francesi hanno scelto la continuità" ha aggiunto ammettendo la sconfitta. 

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